[MyWhy!] Antonio Pezzano: “A ognuno la sua arte, entra nel gioco, gioca la tua parte!”

In questa edizione BTO cerca di scoprire le motivazioni più profonde che hanno fatto muovere i primi passi di grandi e piccole imprese che sono diventate punti di riferimento nel mondo del turismo online e non solo.

Abbiamo voluto conoscere il perché di alcuni speaker di BTO 2016, l’ispirazione che li rende speciali, che li differenzia da coloro che partono dal cosa o dal come. Abbiamo chiesto loro di condividere con noi quel sogno che li spinge giorno dopo giorno a costruire l’unicità della loro impresa, quella chiave di volta che permette loro di pensare, agire e comunicare la loro identità.

Ecco il quarto, il racconto di Antonio Pezzano.

Nome
Antonio

Cognome
Pezzano

Quanti anni hai?
43

Qual è il primo pensiero che fai la mattina?
Non ho toppo tempo per pensare la mattina, devo preparare la colazione per bimbe e moglie e accompagnare le bimbe a scuola. Dopo, mi prendo una pausa per fare una camminata di 30 minuti e rifletto su come organizzare la giornata lavorativa, idee da sviluppare, telefonate da fare, ecc.

Cosa fai nella vita?
Ho la fortuna di fare diversi lavori. Diciamo che mi pagano per rendere decisioni politiche già prese, più qualificate e coerenti con il bene comune. La cosa interessante è che nello stesso lavoro c’è anche lo spazio per sperimentare cose nuove e vedere se qualcosa veramente funziona per il bene comune.
Un secondo lavoro è fare da “Terapeuta” dei luoghi comuni del turismo. In altre parole, a gratis (spesso) e pagamento (raramente) cerco di convincere gli operatori pubblici e privati che molte cose che fanno sono frutto di una strategia copia e incolla che non ha senso, a meno che buttare i soldi nel cesso abbia un senso.
Tutti questi mestieri necessitano un continuo aggiornamento sia in superficie (leggere decine di articoli al giorno da riviste e quotidiani on e offline) sia in profondità (lo studio); compro e studio una decina di libri all’anno su finanza, economia, marketing, comunicazione, psicologia, politica e urbanistica. Lo faccio con lo spirito di mettere alla prova le conoscenze che ho già. Studiare e avere sempre un nuovo punto di vista è la mia passione.
Il mio sogno – per ora chiuso a chiave nel cassetto – è innescare processi di sviluppo turistico dove sono nato. È per questo sogno che ho approfondito gli studi sul turismo e ho sempre lavorato in via predominante in questo settore.

Perché lo fai?
Perché è necessario (“ho da mangià”). Perché non saprei che altro fare (odio l’ozio e il rilassarmi/divertirmi oltremodo). Perché in rari momenti penso di poter contribuire a rendere migliore la vita di altre persone. Perché mi diverto. Perché ho la fortuna di fare qualcosa che mi piace e non mi fa star male ogni mattina.

Sei riuscito a ispirare qualcuno?
Penso che il porsi domande, il trovare risposte e saperle comunicare via post, articoli, chiacchierate ai convegni, ecc. abbia aiutato qualcuno che si poneva le stesse domande.

Hai un motto?
Non è un motto, ma il ritornello di una bellissima canzone scout (Cenerentola)
Vedi? Così va il mondo, a ognuno la sua arte,
entra nel gioco, gioca la tua parte,
Si sa, non e’ ancor nato, chi goda l’avventura,
guardando il mondo dietro al buco della serratura!